Il vento della profumeria artistica sta cambiando... 🍃
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Ciao Jekoo, come stai? Oggi ho una domanda un po' a bruciapelo per te: cosa ne pensi del cambiamento? Io credo che la risposta sia davvero molto soggettiva e dipenda da ciò che ognuno di noi si porta dentro dalle proprie esperienze di vita: ci sono persone che lo bramano, lo cercano avidamente, ma anche persone che invece lo temono e se ne tengono alla larga. Sai, ci stavo riflettendo proprio in questo periodo, mentre pensavo all'attuale stato della profumeria artistica: la nicchia sta cambiando... e non è per forza qualcosa di negativo! È vero, molti marchi stanno scegliendo di migrare per raggiungere un pubblico più ampio, discostandosi concettualmente da quella che è profumeria di nicchia (non che ci sia qualcosa di male, eh!): nello stesso tempo, però, stanno nascendo - o si stanno ancora più affermando - realtà ambasciatrici della nuova profumeria artistica. Insomma: nulla si distrugge, tutto si trasforma! Quello che vorrei fare oggi - quindi - è proprio capire dove sta andando la profumeria artistica, raccontandoti quali sono a mio modesto parere quei profumi (sì, anche novità) che vale la pena scoprire e che mi hanno conquistata nell'ultimo periodo: creazioni innovative, che tra storytelling, originalità e materie prime si fanno portavoce di una nicchia nuova! P.S. Leggi fino alla fine per una previsione sulla profumeria!
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Filippo Sorcinelli Vulnus EXT. L'ultima novità di Filippo Sorcinelli ha deciso di imporsi prepotentemente come nuova aggiunta alla mia collezione. Vulnus è un omaggio alla fragilità e alla vulnerabilità dell'essere umano, espresso in tutta la sua dolce e fredda crudezza con note di cuoio, vaniglia e ferro rovente. La boccetta, di per sè, parla da sola: ti consiglio vivamente di prenderti un momento e provarlo, meglio ancora se in silenzio e ad occhi chiusi, per apprezzarne ogni sfumatura!
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Obvious Une Amande EDP. La mandorla secondo Julien Rasquinet! Anche qui, parliamo dell'ultima uscita firmata Obvious, nonchè di una delle migliori mandorle sentite finora: morbida, avvolgente, cremosa, perfettamente equilibrata con il resto della composizione. L'ispirazione, poi, è solo la ciliegina sulla torta: il profumo, infatti, racconta della struggente leggenda di Demofonte e Fillide, trasformatasi in un mandorlo dai candidi fiori dopo aver aspettato invano il ritorno dell'amato Demofonte.
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Mezel Datte Opaline EDP. Tra l'altro, ho appena scelto il mio nuovo comfort scent per questo inverno. Quando arriva il freddo, infatti, la voglia di avvolgermi in maglioni, sciarpe, cappellini di vario tipo aumenta a dismisura: la stessa cosa si applica al profumo, dove tendo a preferire sfumature più dolci, calde e cremose. Qui, ad esempio, abbiamo datteri freschi, note speziate e una goccia di latte: la ricetta (olfattiva) perfetta anche per le giornate a –10 gradi!
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Bois 1920 Musk 1920 EDP. Gli amanti degli skin scent (e del layering), qui, drizzeranno sicuramente le orecchie. Ho apprezzato che, mentre il trend di scia e persistenza si mantiene ben saldo, Bois 1920 abbia scelto di uscire con un profumo delicato e discreto, perfetto come base layering, dalle note pulite di sandalo, iris, ambra grigia e muschio. Un profumo che, nel suo voler essere silenzioso, riesce invece a emergere e a far parlare di sé! Per intenderci: l'ho indossato per venire in ufficio e già in quattro mi hanno chiesto che profumo avessi messo!
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Liquides Imaginaires Morning Star EDP. Chiudo con la mia novità del cuore, firmata (tra l'altro) da Louise Turner, il naso dietro a quelle chicchette di Blanche Bête e Beauté du Diable. Questa fragranza, dal taglio più maschile, si ispira a Venere e ai suoi due volti: quello che illumina l'alba e quello che illumina il tramonto, due bagliori che si sfiorano in cielo per un solo istante e che - nel mito del marchio - prendono il nome di Eosphoros ed Hesperos. Una fragranza abbagliante, fredda, misteriosa, perfetta per chi ama le note speziate, incensate, metalliche e legnose!
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Dove sta andando la profumeria artistica? Il bello del mio lavoro, oltre a provare un sacco di profumi diversi, sta anche nell'avere un occhio sul mercato direttamente dall'interno. Sulla base di ciò che ho visto quest'anno, tra fiere di settore, nuove uscite e realtà emergenti, queste sono le mie previsioni sul futuro della profumeria artistica da qui al prossimo anno: Il gourmand si trasformerà: la dolcezza zuccherina sovradosata lascerà spazio a golosità più sofisticate, inaspettate, creative e variegate!
Nicchia 3.0: con tante maison storiche ormai in mano ai grandi gruppi, il testimone della nicchia passerà in mano a realtà nuove, che faranno della propria indipendenza il loro punto di forza. A farsi notare, quindi, saranno i brand con idee, comunicazione e valori diversi da tutti gli altri (vedi, ad esempio, il fenomeno crescente dell’ultranicchia)!
Nuove geografie olfattive: l'Asia si affermerà sempre di più come portatrice di nuove tendenze, soprattutto per chi non cerca potenza e scia estreme, con la profumeria cinese, giapponese e coreana in prima fila.
Ci avrò preso oppure no? Solo il tempo saprà darmi una risposta... 😉
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Per oggi è tutto: stammi bene! Anna Appassionata di Nicchia della Domenica, Cacciatrice di Odori Tutti Gli Altri Giorni🌸
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