Una tavola estiva e spontanea, libera da convenzioni. ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏
L'estate chiede movimento e convivialità. Crea uno spazio informale e spontaneo, tra geometrie essenziali e oggetti liberi da convenzioni.
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Il bicchiere da osteria contemporanea secondo Jasper Morrison. Essenziale, robusto e democratico.
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Patricia Urquiola scardina la solita mise en place. Un centro tavola scultoreo in tubi d'acciaio che raccoglie le posate Clivo e diventa il punto d'attrazione della festa. Serviti pure: la conversazione parte da qui.
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Ciotole e piatti in ceramica stoneware da accostare per sfumature di colore. Nessuno schema rigido: solo il piacere di creare la propria composizione.
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