il primo metal detector se lo è costruito da solo, a 19 anni, seguendo un progetto trovato sulla rivista “Nuova Elettronica”.
Oggi Giuseppe Infantino, per tutti Pino, settantenne umbro, ha alle spalle quasi mezzo secolo di ricerche, studi e camminate. Una passione diventata anche mestiere: ha collaudato strumenti, suggerito miglioramenti ai progettisti e lavorato per le soprintendenze in diverse regioni italiane.
Ha fondato il gruppo Facebook “Metal Detecting Italia”, che conta circa 55mila iscritti. Ma per lui il valore della ricerca va oltre il ritrovamento: è curiosità per la storia, libertà di stare all’aperto e piacere di vivere la natura.