Il dettaglio preciso per le sere che contano.
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Maggio. Un invito. L'ora di prepararsi.
Si comincia dalle scarpe. Prima del papillon, prima del polsino. La scarpa decide il passo, e il passo decide la sera.
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Praga. Oxford wholecut in vitello nero. Una sola pelle, nessuna cucitura sulla mascherina. La scarpa più pulita che un uomo possa indossare perché le sere che contano chiedono discrezione, non ornamento. |
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Si arriva sempre prima di entrare.
Una regola che vale la pena tenere. Lo smoking chiede vernice. Non è un dettaglio: è una grammatica. La scarpa risponde alla luce dei lampadari come il raso del lapel risponde a quella della sala.
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Limoges. Slip-on in vernice nera con fascia in tessuto, costruzione Blake. La scarpa che molti uomini scoprono una volta sola e poi non tornano più indietro. |
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Siamo ormai oltre mezzanotte. La sera resta nei nostri passi.
Una scarpa per la mattina dopo. Non si è protagonisti solo per una sera. Ci sono colazioni, incontri, ritorni in hotel a luce lenta. La scarpa del giorno merita la stessa attenzione di quella della sera, solo con un diverso registro.
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Arles. Mascherina in vitello liscio, quartiere in pelle martellata. Considerata, contemporanea, mai casual. La scarpa con cui un uomo si fa riconoscere senza farsi notare. |
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Per le sere che si ricordano |
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