C'è più di un modo per vivere il Cammino di Santiago
Cinque guide gastronomiche per scoprire un luogo attraverso la sua cucina.
Ci sono tanti modi per conoscere un luogo. Possiamo percorrerne i sentieri, perderci tra le vie dei suoi borghi, ascoltarne le storie. Oppure possiamo sederci a tavola e scoprire qualcosa della sua identità già dal primo assaggio.
Perché il cibo non è mai soltanto cibo. Ci racconta ciò che cresce in un territorio, gli ingredienti che hanno attraversato confini e le tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.
Un piatto di pasta fatta a mano, un formaggio locale, una ricetta che non esiste da nessun'altra parte: ciascuno è un piccolo racconto del luogo da cui proviene. E quando viaggiamo a piedi, queste scoperte diventano parte del cammino.
È da qui che nasce la nostra nuova raccolta di guide gastronomiche: cinque inviti a scoprire altrettante destinazioni attraverso le loro tradizioni culinarie.
In Puglia, esploriamo una cucina nata tra uliveti, campi di grano e Mediterraneo, dalle orecchiette fatte a mano al pane tradizionale, fino alla burrata.
In Sicilia, secoli di incontri tra culture hanno dato vita a un patrimonio gastronomico straordinario, dove influenze arabe, paesaggi vulcanici e tradizioni marinare si intrecciano.
In Piemonte, viaggiamo dai vigneti delle Langhe alle valli occitane delle Alpi, tra tartufi bianchi, grandi vini, formaggi di montagna e ricette legate alla storia del territorio.
In Grecia, ci spostiamo tra isole e montagne, assaggiando le torte salate cretesi, i formaggi delle Cicladi, le specialità dell'Arcadia e i celebri pistacchi di Egina.
E in Spagna, seguiamo i sapori del Cammino di Santiago e oltre, dai pintxos baschi ai frutti di mare della Galizia, fino ai piatti di montagna dell'Andalusia e alla cucina vulcanica delle Canarie.
Cinque destinazioni, cinque universi gastronomici diversi. E forse cinque nuovi motivi per mettersi in cammino.
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