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Ciao,
Mangi quel dolce che ti piace tanto.
Per un attimo è pura gioia, ma un secondo dopo... ecco che arriva.
Il pentimento.
"Non avrei dovuto", "Ho rovinato tutto", "Non ho forza di volontà".
Ti suona familiare?
Questa moralizzazione del cibo è una delle forme più subdole di senso di colpa tossico.
È figlia di una cultura che ci insegna che il nostro valore dipende dalla performance, dalla perfezione, dall'essere sempre "abbastanza" secondo standard impossibili.
Ma vivere così è estenuante.
È una continua autoflagellazione.
Se vuoi smettere di trasformare ogni piacere in una colpa, il nuovo corso "Liberati dai sensi di colpa tossici" della Dott.ssa Maria Beatrice Toro è la risposta che cercavi.
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