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Domenica sera. Laptop aperto.
Scrivi qualcosa su ChatGPT. Premi invio. Leggi la risposta.
E dentro di te scatta quel pensiero: okay, carino. Ma non è quello che volevo.
Riprovi con istruzioni più dettagliate. Stesso risultato. Chiudi il browser. "Ci riprovo domani."
Se ti è capitato, non sei solo.
La maggior parte delle persone usa l'AI come una SLOT MACHINE: inserisce una richiesta vaga, tira la leva e spera che esca qualcosa di buono.
Ogni tanto funziona. Più spesso no. E quando non funziona, la colpa sembra sempre dello strumento.
Ma il problema non è ChatGPT!
Il problema è che nessuno ha mai spiegato come ragiona davvero, cosa lo fa funzionare, perché certi prompt producono risultati utili e altri no.
Queste cose non si capiscono guardando 200 video da 12 minuti su YouTube, ognuno con una teoria diversa.
Si imparano dai principi fondamentali — quelli che restano validi anche quando esce il prossimo modello.
Il nostro autore Roberto Pugliese li insegna in un corso che in pochi mesi è diventato best seller assoluto nel nostro catalogo. |