Il profumo del sogno: Francesca Bianchi The Lover's Tale EXT
Ritornai in me, in un luogo completamente diverso. Era notte. Ero in un’altra fragranza ancora. Mura di pietra mi circondavano e, in lontananza, i villaggi brillavano nella luce fioca delle torce. L’aria profumava di umido e legni, mentre il suono sordo delle armature si insinuava dalle torri di guardia.
Dovevo vegliare. Proteggere.
Solo allora me ne accorsi: la mia voce era diversa, l’odore acre, e indossavo un’armatura calda e pesante che non mi apparteneva. O forse sì. Mentre i minuti si allungavano come ore, un pensiero tornava ostinato: l’amore ha sempre un lieto fine?
Che domanda sciocca. Eppure, non riuscivo a smettere di pensare a lei. I capelli biondi come il miele, gli occhi limpidi e cristallini. Eravamo troppo diversi, me lo ripetevo come un mantra. Ma lei, la principessa, era così gentile – anche con un cavaliere come me. Ogni giorno la portavo con me a cavallo, e mi stringeva così forte che quasi sembrava voler esser lei a proteggermi. Il suo profumo solare e luminoso di fiori freschi mi incantava come un sogno ad occhi aperti. Mi ricordava quasi Moon Bloom di Hiram Green. E, quando cantava, persino le nuvole si fermavano ad ascoltare.
E poi... ci fu un bacio. Fugace, nascosto. Segreto. E una proposta sussurrata: scappiamo insieme.
Tornai in me.
Era inutile continuare a sperare. Il giorno seguente ci sarebbero state le nozze con il principe. Un po’, lo ammetto, ci avevo creduto. L’amore non ha sempre un lieto fine.
Ma non c’è sconfitta nel cuore di chi ha osato sentire.
E, mentre pronunciavo queste esatte parole, tutto ad un tratto mi sentii mancare la terra sotto i piedi...