Le resine sono le regine dell’inverno! 💛
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Ciao Jekoo,
come stai? Dopo un po’ di newsletter in cui ce la siamo chiacchierata un po’, oggi torno a parlarti di una materia prima spesso sottovalutata, ma che – in realtà –secondo me merita il titolo di regina dell’inverno: la resina! Prodotta dalla corteccia e dal legno di determinate specie di alberi, ce ne sono di diversi tipi, e il suo fascino perdura fin dall’alba dei tempi: ha conquistato persino il favore di innumerevoli civiltà antiche, e veniva utilizzata - ad esempio - come rimedio curativo, o per i riti sacri dedicati agli dèi. Io, invece, non ti nego di esserne sempre stata affascinata fin da piccola: non so te, ma amavo impiastricciarmi le mani con quelle piccole gocce dorate che trovavo nelle crepe degli alberi fuori da scuola! Scusami, sto divagando: alla fine, siamo qui per parlare di fragranze, no? Oggi – infatti – volevo raccontarti di qualche profumo resinoso nella mia collezione, diviso per tipologia di resina: pronto/a, che partiamo!
P.S. Leggi fino alla fine per scoprire qualche curiosità a tema resina!
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Mirra
Heeley Cardinal EDP. Cominciamo con uno dei profumi resinosi più buoni che io abbia sentito negli ultimi anni. Se non ricordo male, dovrebbe ispirarsi al profumo di una tunica cardinalizia fresca di bucato, ma con un sentore di resina e incenso dato, ovviamente, dal fatto che ci troviamo in una chiesa. La mirra, in questo momento di calma solenne, è stata inserita in maniera magistrale: dal tocco leggermente amaro e speziato, si lega benissimo con la spezia in testa e il labdano nel cuore! Buono, facile da indossare, lo consiglio per chi vuole scoprire le resine partendo con il piede giusto!
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Olibano
Wiener Blut Ex Voto EDP. Questa è una new entry nella scuderia delle mie resine del cuore. Freschissimo, l’olibano mi è sempre piaciuto per il suo taglio balsamico e agrumato che in questa fragranza risalta in tutta la sua luce. L’impressione che mi dà è di questa cattedrale in marmo bianchissimo, incastonata in cima a una montagna nel cuore delle Alpi austriache. La piramide, poi, è super originale: mastice, camomilla, cenere di olibano e meliloto sono alcune delle note che mi hanno stupita di più!
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Balsamo del Perù
Atelier des Ors Lune Féline EDP. Tutte le persone a cui l’ho raccontato mi hanno preso per matta, ma io te lo dico lo stesso: appena vaporizzato, Lune Féline mi ricorda tantissimo l’odore dei ceri votivi appena spenti (anche se, dopo qualche ora - in effetti - la vaniglia si prende il suo meritato palcoscenico)!
Tra l’altro, lo sto usando un sacco in questi mesi invernali: te lo consiglio – quindi – più come profumo coccola per la stagione fredda, che come fragranza estiva da sfoggiare nel caldo torrido di agosto!
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Labdano
Raer Scents No.08 Labdanum + Oak EXT. Se sei in cerca di un profumo semplice e piacione, salta pure questa parte! Sconsigliatissimo il blind buy, questa fragranza è da provare prima su carta, poi su pelle, per essere certi al 100% di apprezzarne le singole sfumature profonde, scure, legnose e resinose del labdano - resina estratta dalla pianta del Cisto ladanifero - che (e credimi) non ti si scollano più di dosso da quanto durano. Piccola info bonus, che male non fa: la fragranza è composta completamente da materie prime naturali!
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Opoponax
Amouage Interlude Man EDP. Concludo con uno dei bestseller di Amouage che ormai ha conquistato i cuori di un sacco di miei amici appassionati di profumi. L’opoponax, oltre ad avere un nome molto simpatico, ha un profilo olfattivo dolce, simile alla mirra, ma più vanigliato: in questa fragranza oltre a trovare, a mio parere, una costruzione in piramide d’altissima qualità, hai anche una concentrazione di oli essenziali elevatissima (ben il 53%)! Una vera dimostrazione di stile made in Oman che si merita sicuramente il suo posto nell’olimpo dei profumi!
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Curiosità resinose!
Dai, alleggeriamoci un po’ con qualche curiosità a tema resina, ti va?
Il benzoino e lo scorrere del tempo. La pazienza, per il benzoino, è la virtù dei forti: dopo l’incisione, infatti, l’albero che lo produce ha bisogno di molti anni (circa 7) prima di poter essere inciso di nuovo e produrre altra resina.
L’elemi e l’Antico Egitto. Questa resina speciale era particolarmente apprezzata fin dai tempi antichi: nell’Antico Egitto, ad esempio, veniva utilizzato per i rituali di imbalsamazione (questa la racconto sempre alle cene di famiglia, e ha sempre un certo successo ;).
Il labdano e le capre. Questa è una delle mie preferite. Anticamente, il labdano veniva raccolto direttamente dal manto delle capre: mentre pascolavano vicino ai cespugli di cisto, infatti, la resina rimaneva incastrata nel pelo e veniva poi raschiata via.
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Per oggi è tutto: ci sentiamo la settimana prossima!
Un abbraccio,
Appassionata di Nicchia della Domenica, Cacciatrice di Odori Tutti Gli Altri Giorni🌸
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