SOVA: Integratori alimentari: 5 miti da sfatare

Naturale non vuol dire sicuro, e più non vuol dire meglio. Cinque frasi comuni, e cosa dicono i dati. ‌ ‌ ‌ ‌ ‌
 
 
 
Sova
La rubrica
 
Domenica 20 settembre Numero 01 Lettura 4 min
Capire prima di scegliere
Integratori alimentari,
5 miti da sfatare
Cinque frasi che sentiamo ogni giorno, e cosa dicono davvero i dati. Nessun prodotto da comprare: solo quello che serve per scegliere meglio, anche altrove.
A cura del team Sova
Una donna versa due capsule Sova nel palmo della mano
La dose giusta non è la più alta: è quella studiata.
In questo numero
1 «Se è naturale, allora è sicuro»
2 «Più ne prendo, più funzionano»
3 «Sostituiscono una buona alimentazione»
4 «Si vendono liberamente, quindi sono sicuri»
5 «L’effetto si sente subito»
Il mondo degli integratori è pieno di mezze verità che si ripetono da anni, e che finiscono per farci spendere male o aspettarci risultati che non arriveranno mai. Ne abbiamo messe in fila cinque, con accanto quello che si sa davvero.
1
Mito
«Se è naturale, allora è sicuro»
«Naturale» dice da dove arriva una sostanza, non quanto è sicura né a quale dose. Gli estratti vegetali sono principi attivi: l’iperico riduce l’efficacia della pillola, la vitamina K interferisce con gli anticoagulanti.
Realtà
La sicurezza dipende da dose, forma, durata e da cosa prendi già. Le vitamine A, D, E e K sono liposolubili: si accumulano nei tessuti, e l’eccesso non viene eliminato con le urine come succede per le idrosolubili. La domanda giusta non è se un prodotto è naturale, ma se è compatibile con te.
2
Mito
«Più ne prendo, più funzionano»
L’assorbimento è saturabile: oltre una certa quantità il resto viene eliminato. Per questo l’EFSA definisce livelli massimi di assunzione tollerabile, e i minerali competono fra loro: troppo zinco ostacola l’assorbimento del rame.
Realtà
La dose che funziona è quella studiata, non la più alta: sull’ovaio policistico la ricerca lavora su 4 g di inositolo al giorno. Sotto non si vede effetto, sopra non si guadagna nulla. Il rischio più comune è sommare prodotti diversi con gli stessi ingredienti senza accorgersene: se prendi già altro, scrivici e verifichiamo insieme.
La domanda utile non è
«questo integratore funziona?»,
ma «funziona per me, a questa dose?»
3
Mito
«Sostituiscono una buona alimentazione»
Un integratore porta nutrienti isolati; un alimento li porta dentro una matrice di fibre, polifenoli e grassi che cambia il modo in cui vengono assorbiti. Per questo i singoli nutrienti isolati spesso non riproducono i benefici di una dieta intera.
Realtà
Servono a colmare un divario preciso: folati in gravidanza, 400 µg al giorno, vitamina D nei mesi con poca luce, B12 senza proteine animali, ferro quando gli esami lo confermano. La base resta il piatto: l’integratore lavora sopra, non al suo posto.
4
Mito
«Si vendono liberamente, quindi sono sicuri»
In Italia l’azienda notifica l’etichetta al Ministero della Salute prima della vendita: è un controllo formale sull’etichetta, non l’autorizzazione che serve a un farmaco, e non richiede studi clinici sul prodotto finito.
Realtà
Anche le frasi sono regolate: il Regolamento UE 432/2012 stabilisce quali claim si possono usare, ed è il motivo per cui leggi «contribuisce al normale metabolismo» e non «cura». Tre cose da controllare in etichetta: la quantità di ogni ingrediente per dose giornaliera, non solo l’elenco; claim autorizzati invece di promesse; chi risponde del prodotto.
5
Mito
«L’effetto si sente subito»
I tempi sono quelli della biologia: i globuli rossi si rinnovano in circa 120 giorni, la vitamina D stabilizza i valori in otto-dodici settimane, un ovocita matura in circa tre mesi. Nessuna di queste cose cambia in una settimana, qualunque sia la dose.
Realtà
Due finestre: quattro-sei settimane per arrivare a regime, tre mesi per tirare le somme, su un parametro scelto prima, come la regolarità del ciclo, non a sensazione. Se dopo un trimestre regolare non cambia nulla, non serve aumentare la dose: serve rivedere la scelta.
Quattro numeri da ricordare
4 g
di inositolo al giorno, la dose su cui lavora la ricerca
400 µg
di folati al giorno in gravidanza
120
giorni per rinnovare i globuli rossi
3
mesi prima di tirare le somme
Da dove arrivano questi dati
Regolamento UE 432/2012 sui claim nutrizionali e sulla salute autorizzati · livelli massimi di assunzione tollerabile definiti dall’EFSA · procedura di notifica degli integratori al Ministero della Salute · letteratura sull’inositolo nella sindrome dell’ovaio policistico. Questo testo è informativo e non sostituisce il parere del tuo medico.
Trovo la routine per me
Due minuti di domande, nessun obbligo di acquisto. Oppure guarda tutti i prodotti.
Hai un’altra domanda, o un mito che vorresti vedere sfatato nel prossimo numero? Rispondi a questa email: ti legge una persona, non un robot.
 
A presto 💜
Il team Sova
Made in France
I nostri integratori sono prodotti in laboratori del Sud della Francia specializzati nel settore.
Formule sviluppate con un comitato scientifico
Ogni formula nasce da un lavoro di ricerca e da studi di micronutrizione, con i dosaggi dichiarati in etichetta.
Composizione clean
Vegan, senza glutine, senza lattosio e senza agenti di carica. Ogni ingrediente è scelto con attenzione.
Leggi i nostri articoli Ebook di ricette La guida PMOS
Segui l'avventura Sova su
Instagram   TikTok
Non vuoi più ricevere le nostre email? Clicca qui per disiscriverti.
Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano.
SOVA IT · 1963 Route de Fresquiennes Sierville, 76690