Un Tour Olfattivo dell’Asia! 🌸
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Ciao Jekoo,
Come stai? Verso la fine del 2025 (era il 31 gennaio, per la precisione) ti ho parlato un po’ dei trend olfattivi che sono stati protagonisti principali dell’anno: frutta tropicale, l’ultraniche, note gourmand e, infine, le note di gusto orientale, con l’incredibile influenza del Giappone! A onor del vero, però, non sono stata abbastanza esaustiva riguardo quest’ultima tendenza. Perché sì, il Giappone è il baluardo di questa corrente proveniente dall’Oriente, ma la verità è che questa nuova passione olfattiva non si limita solo al Paese del Sol Levante: prende ispirazione anche da luoghi meravigliosi come la Cina, la Corea del Sud e il Vietnam... ed è giusto dargli lo spazio che meritano!
Oggi vorrei partire, quindi, per un bel tour olfattivo dell’Asia, alla scoperta dei suoi profumi: ci stai?
P.S. Leggi fino alla fine per una curiosità sul profumo in Giappone!
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Les Indemodables Cuir de Chine EDP. Partiamo dalla Cina, patria di una cultura del profumo millenaria, con un profumo che unisce uno dei fiori nativi della Nazione, ovvero l’osmanto, a una parte più spinta e sensuale data dal cuoio (profuma come una giacca di pelle nuova, mi piace un sacco!). Onestamente, è una fragranza che mi fa sempre impazzire, soprattutto per la sera: forse un po' di nicchia, è vero, ma sono sicura che nei prossimi anni sarà una chicca sempre più apprezzata!
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Born to Stand Out Dirty Rice EDP. Passiamo, ora, alla Corea del Sud! Anche qui, la profumeria di nicchia sta trovando sempre più spazio... tanto che – ormai – parallelamente al K-Beauty si sta diffondendo anche il concetto di K-Perfume! Born to Stand Out, ormai lo sappiamo, va sempre un po’ in controtendenza rispetto ai canoni olfattivi puliti e minimal coreani. In questa fragranza, però, non ritrovo la stessa trasgressione urlata... anzi! C’è il riso che le dà delicatezza, “sporcato” leggermente da note di muschio e Cetalox (super sexy) che riproducono il profumo della pelle.
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J-Scent Ramune EDP. Per il Giappone, invece, volevo lasciare un attimo da parte le fragranze al matcha, yuzu o sakura, per raccontarti di Ramune. Chi l’ha provata non potrà che darmi ragione: questa fragranza è la fotocopia olfattiva della omonima bevanda nipponica, ormai famosissima in tutto il mondo, estremamente rinfrescante, dai mille sapori (l’originale, però, è aromatizzata al limone e lime). Non ho sinceramente idea di come ci siano riusciti, ma forse è proprio questo il bello: è un po’ come con i giochi di prestigio... non bisogna per forza rovinarsi la magia!
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D'Annam Vietnamese Coffee EDP. Il Vietnam si sta prendendo il successo che merita grazie a d’Annam: con questo marchio, infatti, il profumo ci racconta di culture e panorami mozzafiato che ci fanno sognare ad occhi aperti! In questo caso, l'ispirazione della fragranza viene dal tradizionale caffè freddo vietnamita a base – ovviamente - di caffè e latte condensato: per farti capire, l’ho provato prima su mouillette, poi su pelle... e infine mi sono portata la boccetta a casa (è stato un bel colpo di fulmine)!
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Tobba Indolence EDP. Per la tappa finale eccoci a Hong Kong con Tobba, il marchio che fa del profumo una vera e propria espressione artistica. In particolare, ho apprezzato molto Indolence: dalle sfumature agrumate e aromatiche, lo immagino come un vero e proprio dipinto olfattivo, con - al centro della composizione - una splendida tazza in porcellana traboccante di tè mate viene scaldata e illuminata dai raggi del sole che entrano dalla finestra.
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La cultura olfattiva in Giappone 🌸
Scusami se torno in Giappone ma, lo sai… è un po’ il mio punto debole. Una delle cose che più mi ha colpita della sua cultura olfattiva – infatti - è che il profumo non viene visto come uno strumento di affermazione personale, ma come una presenza delicata che non deve mai disturbare gli altri. Esiste persino un termine, “スメルハラスメント” (letteralmente “molestie olfattive”), usato per indicare il fastidio provocato da odori troppo intensi, percepiti come un’invasione dello spazio personale.
Questo approccio si riflette anche in alcuni ristoranti, dove viene sconsigliato (o – addirittura – vietato) l’uso del profumo: il tutto per non alterare l’esperienza gustativa legata al cibo!
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Spero che il viaggio ti sia piaciuto! 😉
Per oggi è tutto: alla prossima!
Anna
Appassionata di Nicchia della Domenica, Cacciatrice di Odori Tutti Gli Altri Giorni🌸
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