Il profumo del sogno: Rubini Hyperion EXT
Tutto a un tratto... ero di nuovo me stessa. Solo tremila anni nel futuro. Avevo finalmente realizzato il mio sogno: da appassionata di profumi, ero diventata una vera e propria esploratrice di odori intergalattici certificata! Ero pronta a godermi la mia missione, finalmente, verso nuovi odori e pianeti da scoprire.
Sarei stata via anni, ma non mi importava.
Passarono i giorni. Finalmente, la partenza.
Ancora non mi sembrava vero: mi trovavo nel vuoto cosmico, dentro una capsula di vetro e titanio, mentre mi lasciavo attraversare dalla luce delle stelle e delle nebulose.
L'odore intorno a me era davvero difficile da descrivere. Duro, metallico, con una nota sottile di ozono e polvere cosmica che filtrava dal sistema di ventilazione. Un profumo freddo, distante. Alieno.
Alle mie spalle, oltre alla Terra, avevo lasciato ogni cosa. Amori, famiglia, amici. Tutto per una missione, o – meglio – una passione: i profumi, lo spazio e la scoperta.
Nel mentre – galleggiando nel centro dell'universo – riflettevo sul senso dei miei viaggi.
In Egitto, avevo imparato che l'amore dura oltre la morte. Nel Medioevo, che l'amore è coraggioso anche quando impossibile. A Parigi, che amare significa anche amarsi. Ad Atlantide, che l'amore può esistere tra mondi così diversi. Nella preistoria, ho capito che l’amore è istinto e connessione profonda... e non gli servono parole.
E ora, nello spazio infinito, capivo l'ultima verità: l'amore è dedicarsi alle proprie passioni, nonostante tutto e tutti. È scegliere la propria Stella Polare.
Chiusi gli occhi. Il profumo dello spazio si mescolava con tutti gli altri che avevo attraversato: incenso egizio, cuoio e fiori medievali, ciliegia e vaniglia parigine, abissi salati di Atlantide, legni preistorici.
Ogni fragranza era un ricordo. Ogni ricordo, un amore.
All'improvviso, il risveglio. Questo bel sogno - ahimè - era finito. Ma dentro di me, restava una certezza: l'amore è davvero un viaggio senza fine.